Protezione Civile di Albignasego: successo della missione in Abruzzo
Dal 6 aprile a dicembre 2009: è durata quasi un anno la missione della Protezione civile di Albignasego in Abruzzo per aiutare la popolazione colpita dal sisma più devastante degli ultimi decenni. Il gruppo albignaseghese era presente nei luoghi colpiti dal terremoto già 20 ore dopo la scossa distruttiva con una squadra di quattro volontari, un mezzo per le operazioni di soccorso e una dotazione per otto giorni di autosufficienza.
Articolata e impegnativa l’esperienza sul campo: il gruppo comunale di Albignasego ha operato al Centro operativo misto di Pianola (provincia dell’Aquila), nell’immediata periferia del capoluogo abruzzese, che fungeva da base per tutte le attività svolte dal volontariato della regione Veneto. Logistica e trasporti gli incarichi affidati agli albignseghesi, per i 22 campi di accoglienza.
Non solo: i volontari della sezione di Albignasego sono stati impegnati nell’allestimento e nella gestione dei campi di accoglienza di Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Colle Roio e nella realizzazione del Centro di Pianola.
Il gruppo albignaseghese ha avuto anche il compito di gestire la programmazione settimanale dei turni di tutto il distretto di Padova Sud, di concerto con la Provincia di Padova, raccogliendo le adesioni dei volontari dei gruppi distrettuali (Battaglia Terme, Cartura, Casalserugo, Due Carrare, Maserà di Padova).
In totale sono stati organizzati nove turni, 25 i volontari impiegati, 4.800 le ore di presenza nei luoghi terremotati. A questi dati vanno poi aggiunti quelli riguardanti le attività di logistica, segreteria e movimentazione a supporto di enti e istituzioni: sette i turni gestiti, quattro i volontari, 1.344 le ore di presenza.
«La Protezione civile locale – è il commento di Massimiliano Barison, sindaco di Albignasego – è una risorsa di inestimabile valore: con la loro opera i volontari hanno dimostrato non solo capacità e doti organizzative d’eccellenza, ma anche uno spessore umano ed etico ammirevole. Solo il reciproco aiuto fra persone e popolazioni che, per qualsiasi motivo, dovessero trovarsi in difficoltà, può aiutare ad uscire dai momenti critici, e tutte queste persone ne hanno data ampia dimostrazione».
All’opera svolta con l’intervento in loco, si sono aggiunti anche i contributi di tipo economico: «In totale – riassume Filippo Montin, assessore alla Protezione civile – sono stati raccolti 5.486 euro versati nel fondo regionale della Protezione civile per l’emergenza in Abruzzo: 3.520 euro raccolti il 18 aprile in piazza dai volontari della protezione civile e dal gruppo Alpini locale, 266 euro raccolti in occasione del concerto gospel del 17 maggio; 700 euro raccolti dalla scuola Valgimigli nella festa del 1° giugno e mille euro di contributo della Giunta comunale».
Ad Albignasego sono presenti circa 40 volontari, alcuni dei quali fanno parte di squadre specializzate come la Sire (squadra intervento recupero emergenza), specializzata in manovre di recupero e soccorso con funi, l’Aib (squadra antincendio boschivo riconosciuta dalla Regione Veneto), la squadra abilitata all’uso del defibrillatore per la rianimazione cardiopolmonare, ed infine sono gruppo di riferimento per gli interventi nel tratto autostradale Padova-Bologna tratta provinciale. La sede di riferimento è quella di via Toti 9 dove i volontari si riuniscono settimanalmente il giovedì sera.
Articolata e impegnativa l’esperienza sul campo: il gruppo comunale di Albignasego ha operato al Centro operativo misto di Pianola (provincia dell’Aquila), nell’immediata periferia del capoluogo abruzzese, che fungeva da base per tutte le attività svolte dal volontariato della regione Veneto. Logistica e trasporti gli incarichi affidati agli albignseghesi, per i 22 campi di accoglienza.
Non solo: i volontari della sezione di Albignasego sono stati impegnati nell’allestimento e nella gestione dei campi di accoglienza di Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Colle Roio e nella realizzazione del Centro di Pianola.
Il gruppo albignaseghese ha avuto anche il compito di gestire la programmazione settimanale dei turni di tutto il distretto di Padova Sud, di concerto con la Provincia di Padova, raccogliendo le adesioni dei volontari dei gruppi distrettuali (Battaglia Terme, Cartura, Casalserugo, Due Carrare, Maserà di Padova).
In totale sono stati organizzati nove turni, 25 i volontari impiegati, 4.800 le ore di presenza nei luoghi terremotati. A questi dati vanno poi aggiunti quelli riguardanti le attività di logistica, segreteria e movimentazione a supporto di enti e istituzioni: sette i turni gestiti, quattro i volontari, 1.344 le ore di presenza.
«La Protezione civile locale – è il commento di Massimiliano Barison, sindaco di Albignasego – è una risorsa di inestimabile valore: con la loro opera i volontari hanno dimostrato non solo capacità e doti organizzative d’eccellenza, ma anche uno spessore umano ed etico ammirevole. Solo il reciproco aiuto fra persone e popolazioni che, per qualsiasi motivo, dovessero trovarsi in difficoltà, può aiutare ad uscire dai momenti critici, e tutte queste persone ne hanno data ampia dimostrazione».
All’opera svolta con l’intervento in loco, si sono aggiunti anche i contributi di tipo economico: «In totale – riassume Filippo Montin, assessore alla Protezione civile – sono stati raccolti 5.486 euro versati nel fondo regionale della Protezione civile per l’emergenza in Abruzzo: 3.520 euro raccolti il 18 aprile in piazza dai volontari della protezione civile e dal gruppo Alpini locale, 266 euro raccolti in occasione del concerto gospel del 17 maggio; 700 euro raccolti dalla scuola Valgimigli nella festa del 1° giugno e mille euro di contributo della Giunta comunale».
Ad Albignasego sono presenti circa 40 volontari, alcuni dei quali fanno parte di squadre specializzate come la Sire (squadra intervento recupero emergenza), specializzata in manovre di recupero e soccorso con funi, l’Aib (squadra antincendio boschivo riconosciuta dalla Regione Veneto), la squadra abilitata all’uso del defibrillatore per la rianimazione cardiopolmonare, ed infine sono gruppo di riferimento per gli interventi nel tratto autostradale Padova-Bologna tratta provinciale. La sede di riferimento è quella di via Toti 9 dove i volontari si riuniscono settimanalmente il giovedì sera.





