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Informalavoro: al via i nuovi servizi

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È prevista per domani, giovedì 28 gennaio, l’approvazione da parte del Consiglio comunale di Albignasego, del nuovo servizio Informalavoro, prima della firma del protocollo con la Provincia di Padova, in calendario lunedì prossimo, 1 febbraio, in Provincia.

Il progetto parte dall’assessorato al Lavoro della Provincia di Padova (di cui Massimiliano Barison, sindaco di Albignasego, ha la titolarità), in seguito alle indicazioni approvate lo scorso luglio 2009 dal consiglio provinciale nel piano provinciale del lavoro.

Il nuovo progetto prevede di ampliare i servizi esistenti nello sportello Informalavoro che già da qualche anno opera ad Albignasego.

Due gli scopi del nuovo servizio: acquisire le domande di lavoro e incrociarle direttamente dallo sportello con le offerte di lavoro attraverso il programma regionale IDO (incrocio domanda e offerta); dare agli utenti la possibilità di conoscere i dettagli normativi relativi agli ammortizzatori sociali per sostenere il reddito di chi ha perso il lavoro.

Il nuovo Informalavoro sarà gestito da dipendenti Comunali, per i quali la Provincia mette a disposizione un piano formativo che durerà da febbraio a giugno.

«La grossa novità – annuncia il sindaco – rispetto allo sportello Informalavoro già presente nel Comune è che con questa nuova impostazione, si entrerà in collegamento con la banca dati provinciale sul lavoro e si potrà utilizzare direttamente l’incrocio tra domanda e offerta. I tecnici comunali addetti allo sportello saranno preparati ad accogliere le persone facendo per ognuna un bilancio delle competenze in modo da indirizzarle verso la scelta del posto del lavoro. Gli operatori saranno preparati per l’informazione sugli ammortizzatori sociali e sulle iniziative attive nella nostra provincia per sostenere chi ha perso il lavoro».

L’intenzione è quella di arrivare ad un progetto più ampio, sinergico fra amministrazioni territoriali e aziende : «Vogliamo creare un progetto di marketing tra aziende e Comuni, in modo da aumentare le possibilità lavorative – spiega Barison – pertanto siamo chiamati a fare un passo in più rispetto allo standard attuale: ritengo infatti che il Comune abbia una marcia in più per creare un rapporto privilegiato fra i suoi cittadini e le sue aziende. È un progetto molto ambizioso, ma avrà il grande merito di affrontare in modo concreto il problema occupazionale e sociale derivante dalla crisi economica che stiamo attraversando».

La parte formativa consisterà in 300 ore di lezione per gli impiegati comunali che si occuperanno dell’Informalavoro: di queste 300 ore, metà si svolgeranno nei Centri per l’Impiego, metà in Comune con i docenti che affiancheranno gli operatori.



Contenuto pubblicato in data 28/01/2010